Marcello Sambati, Le forme della polvere, Lyrics edizioni 2026
Un manto di petali è oggi la terra,
nè viandante nè via alla partenza del vento.
Sola nel tuo significato tu, foglia oscillante.
Più volte risuona il passo senza eco dell’inconoscibile.
I versi di questa raccolta sono stati scritti tra il 2012 e il 2015 nella casa e nei campi di Poggio Cupellone, sulle colline di Barbarano Romano. Le riproduzioni dei manoscritti in lapis provengono dagli stessi taccuini da cui sono stati selezionati i testi della silloge. Esse ne conservano la trama originaria , come fase germinale della scrittura di Marcello Sambati e come laboratorio della composizione poetica, dove affiorano le tracce, gli scarti e le metamorfosi che accompagnano la nascita della poesia.
Le forme della polvere di Marcello Sambati (LYRIKS, 2026) è una raccolta poetica che esplora la dissoluzione e la trasformazione del reale attraverso una scrittura essenziale. In continuità con la ricerca teatrale e performativa dell’autore, la poesia assume un lessico della sottrazione: la “polvere” diventa figura del residuo, traccia di ciò che la forma perde nel suo continuo farsi e disfarsi. Il libro attraversa paesaggi interiori e scenari minimi, dove il linguaggio tende alla rarefazione fino a sfiorare il silenzio. Le forme appaiono come configurazioni provvisorie, erose dal tempo, dalla memoria e dall’esperienza del limite. La scrittura si fa gesto archeologico: non descrive, ma scava, riportando alla luce sedimentazioni emotive e percettive. Ne emerge una poetica della soglia, in cui l’umano è osservato nella sua fragile transitorietà. Le forme della polvere si inserisce così in una linea di ricerca che intreccia poesia, gesto e visione, restituendo alla parola la capacità di dare forma al mondo proprio mentre si dissolve.
Prossima presentazione sabato 8 agosto ore 21:30 chiesa di San Rocco, Melicuccà (Reggio Calabria) nell’ambito della Festa della Poesia Lorenzo Calogero 2026.
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